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Le gallerie d’arte più piccole a rischio per l’eccessiva dipendenza da un esiguo numero di artisti.

By 10 Marzo 2019 No Comments

for article by karel ankerman, subject TEFAF, publication date: Saturday 16 March.

L’Art Basel e il Global Art Market Report di UBS pubblicati nei giorni scorsi mettono a fuoco la netta prevalenza maschile nell’industria dell’arte. Il dato più eclatante della ricerca condotta da Clare McAndrew (qui a lato) evidenzia come molte delle gallerie più piccole esistenti sul mercato si trovano nella apparentemente pericolosa situazione caratterizzata dal fatto che circa la metà del fatturato è dovuto ad un unico artista. Si veda TheArtNewspaper. Il rapporto poi, giunto alla terza edizione e, come detto, prodotto dall’economista e fondatrice di Arts Economics Clare McAndrew, segnala che per le gallerie più rinomate una media del 63% delle vendite effettuate nell’anno provengono dai loro tre migliori artisti e il 42% da un solo artista principale. Questa cifra era più alta per i piccoli rivenditori del mercato con un fatturato inferiore al milione di dollari. Per loro infatti, il 45% del valore totale delle vendite proveniva da un solo artista. Per le gallerie più grandi con un fatturato superiore a 10 milioni di dollari, la situazione è un po’ diversa con una quota parte del proprio fatturato rappresentata da un unico artista pari al 29%. “La notazione più interessante da fare, secondo me, è rimarcare come la posizione in cui si trovano molte gallerie il cui reddito dipende da un numero di artisti risibile, con particolare riguardo alle gallerie più piccole”, afferma la McAndrew. “Se quegli artisti se ne vanno o le gallerie più grandi li portano via, alcune gallerie si troverebbero in una posizione molto pericolosa.” Questa posizione precaria, afferma la McAndrew, è aggravata da altri due fattori: “Accoppiato con questo, le gallerie in generale dicono che le banche non le finanziano affatto, quindi sono costrette a prendere denaro da ogni sorta di fonti per rimanere a galla. E poi c’è l’alto costo da sostenere per esporre alle fiere, unito al fatto che il reddito ricavato da alcune esposizioni diventa liquido per la galleria con ritardo. È un business molto rischioso da affrontare. È attraente ed eccitante ma devi essere molto laborioso e coraggioso.” Sebbene ci sia stato un gran parlare della situazione difficile in cui versano le gallerie di piccole e medie dimensioni, con ripetuti suggerimenti secondo i quali le gallerie più grandi dovrebbero pagare una tassa di trasferimento in stile calcistico quando si assumono artisti da operatori minori, sostiene la McAndrew “non sembra esserci l’intenzione di fare alcunché”.

https://bebeez.it/2019/03/10/606048/