A forza di gridare al greenwashing, rischiamo di non credere più a nessuno.
Contrastare il greenwashing è doveroso. Ma quando il sospetto diventa automatico, il rischio è quello di mettere tutto sullo stesso piano: la manipolazione vera e propria, l’enfasi comunicativa e anche i percorsi ancora incompleti ma autentici.
Per molte PMI, infatti, la sostenibilità non nasce da grandi campagne o da dichiarazioni perfette ma da scelte concrete, investimenti graduali, attenzione ai consumi, ai processi, alle persone.
Il punto è che questo valore, se non viene raccolto, organizzato e raccontato bene, rischia di restare invisibile.
Ed è qui che si apre un paradosso: dopo aver chiesto alle imprese più trasparenza, potremmo finire per spingerle al silenzio, per paura di dire qualcosa in modo imperfetto ed essere accusate di greenwashing.


