Che cosa cambia davvero tra una soluzione finanziaria e l’altra
Dopo aver chiarito il fabbisogno, il passo successivo è capire che cosa succede quando si sceglie uno strumento invece di un altro.
Due soluzioni possono portare lo stesso importo all’impresa, ma produrre effetti molto diversi su debito, cassa, proprietà, governance e flessibilità futura.
Questo numero parte quindi dalle differenze che contano davvero.
In questo articolo
- Che differenza c’è tra ricevere un prestito e far entrare un investitore?
- Finanziamento bancario e minibond fanno la stessa cosa?
- Che cosa cambia se il denaro arriva da una banca o da un fondo?
- Che cosa sono i covenant?
- Perché due finanziamenti dello stesso importo possono essere molto diversi?
- Che differenza c’è tra rimborsare a rate e restituire il capitale alla fine?
- Factoring e finanziamento sono davvero due alternative?
- Che cosa cambia tra factoring e invoice trading?
- Crowdfunding significa sempre far entrare nuovi soci?
- Che differenza c’è tra equity crowdfunding e venture capital?
- Business angel e fondo di venture capital cercano le stesse imprese?
- Che cos’è la diluizione?
- Minibond e basket bond: cosa cambia per l’impresa?
- Green bond e sustainability-linked finance finanziano la stessa cosa?
- Come faccio a capire che tipo di strumento ho davanti?
1. Che differenza c’è tra ricevere un prestito e far entrare un investitore?
Nel primo caso nasce un debito: il capitale deve essere restituito secondo condizioni definite e normalmente produce interessi.
Nel secondo entra capitale di rischio: non esiste un piano di rimborso, ma il nuovo socio partecipa al valore futuro dell’impresa e può ottenere diritti sulla governance.
La domanda da farsi
Voglio mantenere integralmente la proprietà assumendo un debito, oppure sono disposto a condividere una parte del capitale per rafforzare l’impresa?
2. Finanziamento bancario e minibond fanno la stessa cosa?
Entrambi portano debito all’impresa, ma attraverso strutture diverse.
Nel finanziamento bancario il rapporto è con una banca. Nel minibond l’impresa emette un titolo di debito sottoscritto da investitori. Cambiano quindi interlocutori, documentazione, processo di valutazione e, spesso, obblighi informativi.
Da ricordare
Il minibond non è un finanziamento bancario con un nome diverso.
3. Che cosa cambia se il denaro arriva da una banca o da un fondo?
Cambia innanzitutto il soggetto finanziatore.
Un fondo di private debt può costruire l’operazione in modo molto mirato sulle caratteristiche dell’impresa e del progetto. Il direct lending è una delle modalità con cui questi operatori concedono direttamente credito.
La maggiore flessibilità possibile non significa credito più semplice: possono essere richiesti analisi approfondite, reporting e condizioni contrattuali specifiche.
4. Che cosa sono i covenant?
Sono condizioni che l’impresa si impegna a rispettare durante la vita di un finanziamento o di un titolo di debito.
Possono riguardare comportamenti – per esempio limiti a nuovo indebitamento o alla distribuzione di dividendi – oppure parametri economico-finanziari da mantenere entro determinate soglie.
Servono al finanziatore per controllare che il profilo di rischio non si allontani troppo da quello valutato all’inizio.
Attenzione a…
Il covenant non conta solo al momento della firma: deve essere monitorato anche dopo l’erogazione.
5. Perché due finanziamenti dello stesso importo possono essere molto diversi?
Perché l’importo è solo uno degli elementi.
Contano anche durata, costo, modalità di rimborso, garanzie, possibilità di rimborso anticipato, obblighi informativi, covenant e altri vincoli contrattuali.
Due operazioni da un milione di euro possono quindi produrre conseguenze molto diverse sulla gestione dell’impresa.
Attenzione a…
Confrontare solo il tasso può nascondere differenze molto più importanti.
6. Che differenza c’è tra rimborsare a rate e restituire il capitale alla fine?
Cambia il profilo dei flussi finanziari.
In una struttura amortizing il capitale si riduce progressivamente con le rate. In una struttura bullet gran parte o tutto il capitale viene restituito alla scadenza. Una struttura balloon prevede invece rate durante la vita del finanziamento e una quota finale significativa.
La rata più bassa nei primi anni non significa automaticamente maggiore sostenibilità.
In pratica
Un finanziamento può pesare poco sulla cassa oggi e molto alla scadenza.
7. Factoring e finanziamento sono davvero due alternative?
Non sempre.
Con un finanziamento l’impresa riceve nuovo debito. Con il factoring utilizza invece crediti commerciali già esistenti e li cede a un factor, che può anche occuparsi della loro gestione e dell’incasso.
La logica economica è quindi diversa: in un caso si assume nuovo debito, nell’altro si trasforma più rapidamente in liquidità un’attività già presente.
8. Che cosa cambia tra factoring e invoice trading?
Entrambi possono anticipare l’incasso dei crediti commerciali, ma funzionano in modo diverso.
Il factoring può includere servizi di gestione, incasso e, in alcune configurazioni, copertura del rischio di insolvenza. Nell’invoice trading la fattura viene normalmente ceduta attraverso una piattaforma a investitori interessati ad acquistare il credito.
La domanda da farsi
Mi serve soltanto anticipare l’incasso oppure anche esternalizzare parte della gestione del credito?
9. Crowdfunding significa sempre far entrare nuovi soci?
No.
Crowdfunding indica una modalità di raccolta attraverso una piattaforma, ma la natura dell’operazione dipende dallo strumento utilizzato.
Nel lending crowdfunding nasce un debito da rimborsare. Nell’equity crowdfunding gli investitori sottoscrivono capitale e diventano soci.
Da ricordare
La piattaforma è il canale; debito o equity definiscono la natura finanziaria dell’operazione.
10. Che differenza c’è tra equity crowdfunding e venture capital?
In entrambi i casi l’impresa può raccogliere capitale di rischio, ma il processo è diverso.
L’equity crowdfunding utilizza una piattaforma e può coinvolgere una pluralità di investitori. Il venture capital investe tipicamente tramite fondi specializzati, con processi di selezione, analisi e governance più strutturati.
11. Business angel e fondo di venture capital cercano le stesse imprese?
Non necessariamente.
Il business angel investe capitale proprio e può intervenire molto presto, spesso accompagnando l’impresa anche con esperienza e relazioni.
Il venture capital gestisce capitale raccolto da investitori e opera secondo una strategia definita, normalmente su imprese con elevato potenziale di crescita.
12. Che cos’è la diluizione?
La diluizione è la riduzione della percentuale detenuta dai soci esistenti quando vengono emesse nuove quote o azioni e questi non partecipano all’aumento in misura proporzionale.
Non significa automaticamente perdita di valore: una percentuale più piccola può rappresentare una quota di un’impresa che, grazie al nuovo capitale, vale di più.
In pratica
Se i soci possiedono il 100% prima di un nuovo round e un investitore entra con il 20%, i soci originari scendono complessivamente all’80%.
13. Minibond e basket bond: cosa cambia per l’impresa?
Il minibond è un titolo di debito emesso dalla singola impresa.
Nel basket bond più emissioni di imprese diverse vengono aggregate in un portafoglio comune. Questa struttura può facilitare l’accesso a investitori istituzionali anche quando la singola emissione sarebbe troppo piccola per essere efficiente da sola.
14. Green bond e sustainability-linked finance finanziano la stessa cosa?
No.
Nel green bond conta soprattutto la destinazione dei proventi, utilizzati per finanziare o rifinanziare progetti con finalità ambientali.
Nella sustainability-linked finance, invece, le condizioni economiche dell’operazione sono collegate al raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità dell’impresa.
Da ricordare
Nel primo caso il centro è l’uso dei fondi; nel secondo la performance ESG.
15. Come faccio a capire che tipo di strumento ho davanti?
Prima di guardare il nome commerciale, conviene rispondere a poche domande.
Le risorse devono essere restituite? Entra un nuovo socio? Sto monetizzando un credito che già possiedo? Sto emettendo uno strumento destinato a investitori? Le condizioni dipendono da obiettivi specifici?
Queste domande aiutano a capire la logica finanziaria dell’operazione prima ancora dei dettagli contrattuali.
Da ricordare
Capire lo strumento significa capire che cosa cambia per l’impresa, non soltanto impararne il nome.
Dallo strumento a chi deve valutarlo
Conoscere la logica degli strumenti è necessario, ma non basta.
Qualunque sia la soluzione scelta, banca, fondo o investitore devono decidere se l’impresa è coerente con il rischio dell’operazione.
È il tema del Numero 3 di “Le FAQ di Innexta”: Cosa guarda chi ti finanzia?


