La CSDDD coinvolge direttamente solo circa 85 grandi gruppi italiani — un numero che a molti piccoli imprenditori suona rassicurante. Ma è qui che si annida una pericolosa illusione ottica: la direttiva agisce sull’intera filiera, e in un Paese costruito su reti di subfornitura e distretti produttivi l’effetto a cascata può toccare tra le 40.000 e le 50.000 PMI.
Una piccola impresa difficilmente riceverà una lettera con scritto “sei soggetta alla CSDDD”. Riceverà invece questionari ESG, richieste su consumi energetici, audit di filiera, clausole contrattuali. Non cambia la sostanza dell’obbligo — cambia il canale attraverso cui arriva. E quando arriva, il processo di selezione dei fornitori è spesso già iniziato: muoversi dopo può significare arrivare tardi.


