Per la rubrica Thursday Talk, questa settimana proponiamo l’intervista a Heidi Ceffa, Microfinance Area Manager di Fondazione Welfare Ambrosiano, ente no profit promosso anche da Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Comune di Milano, che offre, tra gli altri, un servizio di mentoring per l’avvio d’impresa e il microcredito.

 

Cosa si intende esattamente per microcredito e chi può accedervi?

Il microcredito è uno strumento finanziario che intende dare una risposta concreta alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che hanno difficoltà di accesso al credito tradizionale. Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari.

Il microcredito più diffuso in Italia è quello per l’impresa, finalizzato all’avvio o allo sviluppo di micro imprese o di lavoro autonomo: l’importo massimo erogabile da normativa attuale è di € 40.000.
A livello locale tuttavia esistono anche alcuni progetti di microcredito per la famiglia, il cui obiettivo è di far fronte a spese primarie della persona o della famiglia (casa, lavoro, salute), il cui importo massimo erogabile è di € 10.000. (ndr. Credito solidale sociale di FWA).

In base alla normativa italiana (DM 176/2014), possono richiedere il microcredito:

  • lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
  • società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

La normativa Europea è meno restrittiva poiché fa riferimento alle microimprese in generale e, quindi, si estende anche alle srl.

 

In cosa si differenzia il microcredito dai micro-finanziamenti concessi da banche e da altri intermediari?

Il microcredito è un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. Ciò che contraddistingue il microcredito da un normale mutuo chirografario (credito ordinario) è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari, dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, prestando particolare attenzione alla validità e alla sostenibilità del progetto. L’insieme di queste azioni – servizi non finanziari – si traducono concretamente in attività di mentoring e tutoring offerte agli imprenditori con il supporto di esperti dedicati.

 

Uno dei vantaggi del microcredito è di poter accedere al finanziamento senza dover presentare garanzie reali. Come viene coperto il rischio per gli intermediari?

I prodotti di microcredito per l’impresa attualmente offerti dagli istituti eroganti in Italia (banche e istituti finanziari di microcredito) sono coperti da:

  • Garanzia pubblica del Fondo centrale di garanzia per le PMI: attualmente è pari all’ 80% dell’importo erogato sulla singola pratica, è gratuita e a prima richiesta. Beneficiari esclusivamente come da normativa Italiana;
  • Garanzia del Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI): rientra nel programma europeo EaSi, garantisce un portafoglio crediti stabilito dalla banca erogante e, riferendosi alla normativa europea, è accessibile anche alle S.R.L.

 

Ci sono differenze tra la garanzia del Fondo Centrale e quella del FEI? È l’imprenditore che può scegliere la soluzione preferita?

La normativa italiana permette l’accesso alla garanzia del Fondo Centrale a Banche, Finanziarie, Confidi ed Enti di Microcredito. La garanzia ha vincoli molto precisi sui beneficiari e sul tipo di spese che si possono sostenere con il microcredito. Gli enti eroganti vi si devono attenere perché la garanzia sia valida. Questo rende il processo di istruttoria e valutazione abbastanza oneroso.
Per quanto concerne il microcredito garantito con un fondo FEI, sono pochi gli enti eroganti che hanno aderito al programma EaSI e ottenuto il fondo di garanzia. Trattandosi di una garanzia su un intero portafoglio crediti, i requisiti e le modalità di istruttoria sono più semplici e sono definiti nel prodotto di microcredito creato.

 

Chi fa microcredito non può richiedere altre garanzie agli imprenditori?

L’ente che eroga il microcredito potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali). Ogni istituto ha le sue regole e prassi in merito.

 

Sono stati adottati degli strumenti straordinari per contrastare l’emergenza virus?

Un’importante innovazione in materia di microcredito è stata introdotta nel decreto “Cura Italia” dall’art. 49, comma 5 del decreto, che eleva l’importo massimo delle operazioni di microcredito imprenditoriale da 25.000 a 40.000 euro.
L’aumento dell’importo ha un’importanza sostanziale perché è in grado di dare un forte impulso all’attività di microcredito ed agli investimenti delle microimprese.

 

Parlavi prima del ruolo del Mentor. Cosa fa esattamente? I costi del servizio sono a carico delle imprese?

Il Mentor assiste l’imprenditore, aiutandolo innanzitutto a capire se l’idea imprenditoriale è realizzabile. Successivamente lo stesso Mentor sarà il punto di riferimento per la stesura dell’idea imprenditoriale e aiuterà a chiarire eventuali dubbi. Il Mentoring è un importante strumento di accompagnamento dell’impresa sia nella fase precedente l’erogazione del finanziamento, attraverso la redazione di un business plan, sia nella fase successiva, attraverso un monitoraggio dell’andamento dell’impresa. Nella maggior parte dei casi i Mentor sono volontari e il servizio è erogato gratuitamente; diversamente è comunque incluso nei costi di istruttoria del microcredito e pagato dall’impresa solo al momento dell’erogazione del credito.

 

Se io volessi richiedere un finanziamento rientrante nel microcredito da dove dovrei cominciare?

Il primo step è prendere contatto con uno degli enti eroganti (Banche o enti di microcredito) e presentare la richiesta. L’istituto indirizzerà l’imprenditore a un Mentor di microcredito che lo assisterà e orienterà negli step successivi. Dal 30 settembre 2019 è attivo l’elenco nazionale obbligatorio degli operatori in servizi non finanziari ausiliari di assistenza e monitoraggio per il microcredito. Creato dall’Ente Nazionale per il microcredito, è consultabile sul sito.

 

Fondazione Welfare Ambrosiano ha predisposto strumenti ad hoc per gli imprenditori?

FWA si occupa di microcredito per famiglie, lavoratori autonomi e imprese dal 2011. In particolare, ci siamo specializzati nell’attività di Mentoring per l’avvio di impresa e per il microcredito rivolto ad imprenditori e liberi professionisti. Questo, in sintesi, ci permette di:

  • affiancare i richiedenti nella valutazione di sostenibilità dell’idea d’impresa e nella creazione e nello sviluppo del relativo business plan;
  • supportare nella preparazione dell’eventuale richiesta di microcredito d’impresa presso le banche convenzionate;
  • rendere più sostenibile il microcredito ottenuto dalle banche convenzionate con un contributo di abbattimento del tasso d’interesse.

FWA eroga un contributo di abbattimento tasso d’interesse (max 4%) a fondo perduto ai beneficiari di microcredito ottenuto dalle Banche convenzionate, che decidono di aderire al Bando Agevola Microcredito per l’impresa. Il contributo è vincolato ad un percorso di mentoring personalizzato della durata di almeno di 12-18 mesi a partire dal momento dell’erogazione del microcredito.

Stiamo inoltre mettendo a punto delle opportunità studiate ad hoc per i liberi professioni e lavoratori autonomi con Partita IVA, che saranno annunciate a breve.

 

Vuoi approfondire il tema del microcredito? Mandaci le tue domande scrivendo a comunicazione@innexta.it.

 

Intervista del 2 aprile 2020

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